La pesca di mare e di laguna

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I riflessi delle pareti che rimandano all’acqua avvolgono in una atmosfera suggestiva i plastici che ricostruiscono i fondali di mare e laguna e la pesca un tempo praticata, con le sue imbarcazioni, le sue reti, le sue tecniche. 

Nomi antichi e densi di storia: ‘tressi’, ‘cogoli’, ‘serage’, ‘saltarello’, ‘chebe’.

 

E i pesci che costituiscono il linguaggio comune di tutto il Mediterraneo e della sua civiltà: seppie, cefali,  sogliole, triglie….

Attrezzi della tradizione e riproduzioni delle diverse specie di pesci  completano l’arredo.

La pesca ha costituito in passato, assieme all’orticoltura e alla cantieristica, una delle attività tradizionali della popolazione isolana.

La pesca era di laguna e di mare: tecniche e organizzazione diverse, sia delle reti che delle imbarcazioni.

Pesca da posta e pesca  a strascico: sistemi fissi e mobili di reti, un tempo costruite  dalle abili mani dei pescatori, che erano anche esperti ‘vogadori’, e portavano velocemente a remi il pesce al mercato di Rialto.

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