Stemma di Pellestrina

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A proposito dello 'stemma di Pellestrina'. Vero o falso?

Nel   1985   l'associazione Murazzo di Pellestrina pubblicava  la notizia del ritrovamente dello   stemma di Pellestrina  con un leone rosso rampante nel  'Blasone Veneto', opera di Vincenzo Coronelli dell'inizio del Settecento. Nel 1989  in 'Chioggia- rivista di studi e ricerche', anno II, numero 3°, nell'articolo di Nico e Mattia Sibour Vianello ('L’arma di Chioggia' ) la notizia veniva smentita. E si sottolineava come la copia del 'Blasone Veneto', vista dallo storico dilettante pellestrinotto un po' ingenuamente, era stata 'abbellita' in epoca posteriore al Settecento da un miniaturista fantasioso, che aveva aggiunto ad esempio allo stemma vuoto di Pellestrina il rosso leone. I fratelli Sibour aggiungevano: "Per altro, ben difficilmente Pellestrina avrebbe potuto possedere un'arma  ai tempi della Serenissima, mancandole lo status giuridico per averne una propria."

Dunque, a quanto pare, con Venezia Pellestrina non avendo autonomia di podesteria non aveva proprio stemma.

Gli Austriaci invece con Francesco Giuseppe concessero all'isola lo stemma con i sestieri che tutti a Pellestrina  conoscono.

Secondo Premio Biennale 'Murazzo' di poesia in dialetto veneto, Pellestrina 12 ottobre 1985

Chioggia- rivista di studi e ricerche, anno II, numero 3°, Chioggia 1989

L’arma di Chioggia'  di Nico e Mattia Sibour Vianello

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